20 Pietre a fianco di XM24 contro la desertificazione sociale

Abbiamo raccolto l’invito di XM24 a partecipare al presidio organizzato presso la sala del Consiglio – Cesare Masina dove si è svolto l’incontro congiunto di tutte le commissioni del Quartiere Navile sull’aggiornamento relativo al comparto dell’ex mercato ortofrutticolo, alla presenza dell’assessora Orioli.
Abbiamo ascoltato la storia di una zona della Bolognina massacrata dai fallimenti:
il fallimento di tante imprese costruttrici che si sono susseguite nello scempio della sua apocalittica cementificazione;
il fallimento di una visione di rigenerazione urbana che mira alla densificazione e comprime gli standard pubblici;
il fallimento della programmazione urbanistica comunale che, in questa come in altre zone della città (pensiamo al nostro quartiere e al delirio Stadio-Cierrebi-Prati di Caprara) appare sostanzialmente trainata dall’interesse privato (cit. Andrea di XM24);
il fallimento, infine, dell’amministrazione comunale che ancora non vuole riconoscere l’importanza dello spazio autogestito XM24 che è presidio sociale insostituibile in Bolognina e che si vorrebbe allontanare proprio da quel luogo, con motivi sempre più originali, come per un moderno ostracismo…
C’è, infatti, un problema candidamente ammesso dall’assessora Orioli. Ci ha detto che qualunque urbanista non capirebbe il motivo per cui non si dovrebbe prevedere un serio insediamento in Bolognina: è praticamente al centro di Bologna, dietro la stazione… una zona molto preziosa, insomma… per la rendita!!
E la rendita basta per giustificare la speculazione e la desertificazione ecologica ma anche sociale che si prospetta in tutta Bologna?

20 Pietre resta al fianco di XM24 nella difesa dello spazio autogestito di via Fioravanti 24 e contro ogni desertificazione.

A questo link il comunicato di XM24: http://www.ecn.org/xm…/2019/…/16/contro-il-nulla-che-avanza/

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FIORAVANTI 12 è DI TUTTE E TUTTI!

In merito alla Agenzia DIRE dello scorso 13 maggio 2019, con oggetto:

“COMUNE BOLOGNA. ORA È UFFICIALE: ASSEGNATI SPAZI A XM24 E CRASH EX SEDE QUARTIERE SARAGOZZA IN VIA PIETRALATA VA A ARCI E CARITAS”

ripresa poi da diverse testate giornalistiche

ASSEGNAZIONE XM 20 P_ FAKE NEWS

Screeneshot da Repubblica Bologna

Chiariamo che:

20 pietre, insieme ad altre associazioni, collettivi e gruppi informali ha dato vita al progetto BancaRotta SRL che ha partecipato all’avviso pubblico per l’assegnazione di cinque immobili di proprietà comunale, giungendo alla formale assegnazione dello spazio di via Fioravanti 12.
NESSUNA delle componenti di BancaRotta ha mai inteso questo luogo come la propria sede.

Via Fioravanti 12 è un luogo da restituire alla comunità come spazio di socialità aperto dove far vivere un laboratorio permanente per costruire un nuovo modello di utilizzo degli spazi abbandonati, pubblici e privati.
A partire dalle tante e preziose esperienze mutualistiche e autogestite presenti in città vogliamo immaginare e realizzare nuove modalità di partecipazione collettiva ispirate agli usi civici e collettivi urbani. Il nostro progetto si pone in alternativa alle logiche di “messa a bando” degli spazi proposte dalla amministrazione comunale, rispetto alle quali,attraverso il progetto BancaRotta, abbiamo già denunciato le profonde contraddizioni e abbiamo proposto una logica solidaristica in contrapposizione alla competizione che un bando genera. Per questo, con più di dieci soggetti interessati abbiamo costruito una proposta diversa, in cui il bene comune e sociale è stato praticato sin dalla costruzione del progetto stesso, aperto e di tutte e tutti.

E’ questa la natura del progetto presentato, è questo l’impegno che abbiamo preso con li progetto BancaRotta basato su due assi: restituire un bene abbandonato, degradato alla cittadinanza, facendolo diventare un bene comune; e costruire un percorso politico e condiviso per affrontare l’ormai nota mancanza degli spazi per obiettivi di costruzione di dinamiche sociali inclusive, alternative rispetto alla logica del profitto.
Il cuore dell’iniziativa di BancaRotta è proprio uno spazio politico che riconosca e tuteli le esperienze oggi esistenti, che lavori seriamente su una nuova politica, anche “ecologica”, di restituzione degli spazi abbandonati e che consenta finalmente di attuare (e non semplicemente evocare!) un nuovo modello di assegnazione di questi spazi.

Questo è quello che faremo con le compagne ed i compagni di BancaRotta e delle altre realtà che vorranno unirsi a noi, dentro gli spazi aperti di Via Fioravanti 12, avviando – come previsto nel progetto approvato – la costruzione di una dichiarazione di uso civico e collettivo con tutte le cittadine e i cittadini che vorranno partecipare.

Quello che NON faremo sarà trasferire la sede e le attività di 20 pietre in Via Fioravanti 12.
E non perché non ne abbiamo bisogno.
La nostra Casa del Popolo di via Marzabotto, un luogo abbandonato e poi restituito al quartiere ed alla collettività, ancora per qualche mese resterà aperta alla città. Poi verrà demolita per lasciare spazio all’ennesima inutile e inquinante colata di cemento.

Sicuramente non sarà la nostra nuova casa la ex banca di Via Fioravanti 12!

Gli spazi sono davvero angusti, piccoli e molto diversi da quanto abbiamo bisogno per poter riaccogliere il mercato contadino di Campi Aperti, ricominciare a organizzare feste, eventi e dibattiti per la città, riaprire il mitico cineforum e continuare a ballare insieme ai/alle nostr* GDB.
Abbiamo bisogno di un luogo molto più grande di Via Fioravanti 12, possibilmente nella periferia della città e anche non in perfette condizioni… per poter aprire una nuova Casa del Popolo ancora più bella della prima.
Se avete informazioni per noi, contattateci!

20 pietre cerca (ancora) casa!

 

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Celebrazioni del 25 aprile

Come ogni anno, Venti Pietre prenderà parte alle celebrazioni della giornata del 25 aprile a Bologna.

Ci troverete al corteo che parte alle 10 del mattino da Piazza dell’Unità per poi raggiungere le celebrazioni del Pratello R’esiste (QUI tutti gli eventi della giornata). Troverete la nostra postazione in Via del Pratello 90/C, assieme all’associazione culturale Iraniana.

Vi aspettiamo numerosi!

pratello resistente.jpg

Foto presa in prestito dall’evento facebook “Pratello R’esistente 2019”, che ringraziamo per la gentile concessione inconsapevole ai sensi del GDPR 2016/679 (:P)

 

 

 

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Elezioni nuovo consiglio direttivo

Martedì 16 aprile ore 18.30

Via Marzabotto 2

Che dire. Due anni e qualcosa sono passati dall’ultima elezione del consiglio direttivo. Nel frattempo, siamo tutti invecchiati ed è accaduto di tutto. Commozione, commiato, il resto vi verrà detto in assemblea martedì 16 alle 18.30.

Dato che l’arte del voto a cappella si è ormai affinata a livello globale, producendo dei capolavori ineguagliabili di leader e governi (da Orban a May, da Trump a “don’t touch please!”) anche Venti Pietre vuole le sue elezioni e, come da statuto, si procede in questa direzione.

trump

Un esempio di “capolavoro ineguagliabile di leader eletto democraticamente”

NO, DONALD TRUMP NON SI CANDIDA AL DIRETTIVO DI VENTI PIETRE.

Purtroppo ai nostri candidati piace il nostro statuto, quindi saremo necessariamente in controtendenza rispetto al mondo. Spoiler: sono bell*, fresch* e femminist*.

Come votare il nuovo consiglio direttivo di Venti Pietre

Istruzioni:

  1. tesseratevi (va bene anche il giorno stesso)
  2. siateci (l’assemblea apre alle 18.30 di martedi 16 aprile 2019, seguono elezioni)
  3. votate
  4. se proprio avete qualcosa di meglio da fare, potete votare il 17 o il 18 aprile dalle ore 17 alle 19, sempre in Via marzabotto 2

Vi aspettiamo!

 

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Sede temporanea, tesseramento 2019 e nuovo Consiglio Direttivo

20 pietre resta in Via Marzabotto

(sino a Luglio 2019)

La trattativa con l’attuale proprietà ha portato ad una proroga del comodato d’uso degli spazi di Via Marzabotto sino a luglio prossimo.
Nel frattempo: continua la ricerca di nuovi spazi, si approva il bilancio, si riapre il tesseramento e si rinnova il Consiglio Direttivo.

E’ occasione per promuovere grandi cambiamenti in Venti Pietre e per inaugurare una nuova gestione, frutto di energie fresche e nuovi punti di vista. Il Consiglio Direttivo che sta per sciogliersi ha fatto del suo meglio per portare a termine il proprio mandato, negli scorsi due anni, ma chiede a gran voce una rotazione. Coordinare le attività e dare un indirizzo politico chiaro e incisivo a Venti Pietre non è un lavoro facile e richiede molti sforzi, un incomprensibile e talvolta ingiustificato ottimismo davanti a qualsiasi avversità, la capacità di proporre soluzioni improbabili a dilemmi irrisolvibili.

Per questo motivo:

  1. Chiediamo a tutti gli associati o frequentatori assidui di Venti Pietre di fare un passo avanti e promuovere la propria candidatura per il Consiglio Direttivo (potete inviarla a ventipietre@gmail.com).
  2. Il 25 Marzo 2019 alle 18 si svolgerà l’assemblea per discutere dell’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, sempre in Via Marzabotto: siateci, candidatevi!
  3. Rinnovate la tessera associativa!
  4. Seguite le nostre pagine e controllate le email, per essere sempre aggiornati sui prossimi incontri.

Ricordiamo, a chi non lo sapesse ancora o lo avesse dimenticato, che sabato si terrà la manifestazione per la salvaguardia dell’area dei Prati di Caprara intitolata “Il bosco che cammina” [clicca su Link per maggiori informazioni] Sarà un’iniziativa partecipata e divertente, quindi non mancate!

Per qualsiasi informazione su Venti Pietre e prossimi appuntamenti, scrivete a ventipietre@gmail.com.

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INTERVENTO ALL’ISTRUTTORIA PUBBLICA POC-PRATI DI CAPRARA

Cambiare un POC si può!

10/11/2018

Intervento per Venti Pietre a cura di Luca Mozzachiodi (in foto), consiglio direttivo.

Abbiamo chiesto di intervenire, come Società di Mutuo Soccorso Venti Pietre, in questa istruttoria perché chiediamo una revisione del POC con particolare riferimento all’area dei Prati di Caprara; la chiediamo in base alla nostra storia e a ciò che Venti Pietre rappresenta per il quartiere in cui si trova essendo la Casa del Popolo sita nell’ex Aci di via Marzabotto 2, per il Comitato che questa istruttoria ha promosso, e per larga parte delle associazioni e dei cittadini di Bologna.

L’associazione di Mutuo soccorso 20 Pietre ha partecipato fin da subito alla nascita e alla costruzione del Comitato Rigenerazione no Speculazione, principale promotore dell’istruttoria attraverso l’interessamento e il coinvolgimento diretto di alcuni suoi associati. Questa partecipazione è passata da numerose adesioni personali alla adesione formale di tutta l’associazione in data 16/05/2017.

Abbiamo ispirato, sostenuto e partecipato con presenze e contributi dei nostri associati alla creazione di Aria Pesa (comitato di monitoraggio autonomo dell’aria) e Parteciprati (Gruppo cittadino di auto progettazione urbana), realtà che discendono e sono legate al Comitato e che ugualmente ospitiamo tra le associazioni che ci frequentano.

Siamo accomunati al Comitato dalle esperienze della rigenerazione e del riuso. Infatti la rigenerazione di un edificio degradato e degradante per il quartiere è stato il nostro atto di nascita sul territorio; la restituzione alla collettività per un uso sociale e collettivo, la prosecuzione naturale della nostra esperienza. I lavori di bonifica del fabbricato sito in via Marzabotto 2 che versava in gravissima incuria, protrattisi per circa 5 mesi prima dell’apertura, si inquadrano pienamente in una cornice di recupero del patrimonio abbandonato e di restituzione degli spazi ad un uso sociale; siamo, in poche parole, un esempio di rigenerazione riuscita.

Le numerose associazioni, ed i numerosi comitati e gruppi che ci frequentano oggi, circa 50, provenienti da tutta la città, con una media di circa 70 attività mensili, hanno potuto svolgere le loro pratiche e in alcuni casi formarsi e strutturarsi; così come tanti cittadini privati hanno potuto avere spazi a disposizione dove organizzare eventi sociali e culturali, festival e conferenze e persino, solo qualche giorno fa, un matrimonio; anche i giovani hanno trovato un luogo di aggregazione in un quartiere che ne rende accessibili meno di altri. Inoltre, con la fattiva partecipazione alle reti nazionali Fuorimercato e Genuino Clandestino ed attraverso il mercato contadino di Campi Aperti che ospitiamo ogni lunedì pomeriggio, sosteniamo un modello diverso di commercio, consumo e relazione con la terra.

Le giovani donne della comunità bengalese hanno potuto integrarsi maggiormente seguendo il corso d’italiano che abbiamo approntato a seguito di una loro richiesta, dando prova della possibilità di autogestire pratiche di soccorso e integrazione sociale; i nostri laboratori di oreficeria e falegnameria hanno dato una possibilità di formazione a chi li ha frequentati. I numerosi dibattiti sui vari temi che avvengono continuamente nei locali dell’associazione, la piccola biblioteca che abbiamo messo a disposizione dei cittadini, l’assistenza agli stranieri dell’associazione Sopra i Ponti, la presentazione di libri, la distribuzione di prodotti agricoli a sostegno delle economie che si ribellano allo sfruttamento delle mafie,  gli spazi di discussione politica, le feste di primavera della comunità iraniana, la raccolta e distribuzione di beni per i terremotati, sono solo alcune delle forme in cui la ricchezza sociale prodotta da Venti Pietre si è data alla comunità cittadina; tutto ciò ha prodotto una più diffusa cultura della solidarietà e dell’integrazione e, cosa ancora più importante, una maggiore capacità di partecipazione politica che resta la sostanza di una società democratica.

Tutto questo insieme di esperienze e la creazione di un così ampio spazio di partecipazione e iniziativa dal basso non sarebbero stati possibili se non avessimo praticato il riuso come riappropriazione sociale degli spazi, e l’autogestione e il mutualismo come pratiche politiche. Intendiamo il mutualismo come una pratica che porti alla socializzazione delle risorse e delle competenze per aumentare la forza e le possibilità dei singoli soggetti nell’autogestione e autodeterminazione delle loro attività e che dia maggior respiro alla loro azione.

Occorre tenere presente che una tale ricchezza andrebbe raccolta e rilanciata anche nelle politiche pubbliche, promuovendo esperienze di ri-uso, ri-generazione e autogestione, che possono raggiungere il massimo della loro efficacia se integrate con una valorizzazione dei beni comuni autogestiti dai cittadini. In questo senso i Prati di Caprara possono senza dubbio considerarsi un esempio di bene comune naturale.

Ci sembra da quanto è stato detto, ma anche fatto, in questa sala nelle precedenti sedute che ciò che è mancato e ciò che invece il Comitato chiede, che noi chiediamo e che tutti i cittadini chiedono, come si evince dall’ampia partecipazione, sia uno sguardo politico e di politica democratica e attenta ai bisogni nella pianificazione urbana e nella conservazione e nel riuso del patrimonio esistente, immobiliare e naturale; ci sono state date risposte tecniche che si risolvono nell’istanza ultima di dipendere, tanto per l’esecuzione di accertamenti di rischio e per la loro valutazione quanto per l’opportunità e vastità delle bonifiche del suolo, così come delle tecniche con cui eseguire le stesse, da una, sola questione: la destinazione d’uso dell’area, che è una questione politica, di sostanza della città.

Che città ci è stata proposta? Una in cui il piano organizzativo serva da operazione tecnica e commerciale di investimento, come se fossimo un qualunque comitato di affari aziendale, una città smart e veloce, che vuole assomigliare alle grandi metropoli europee ma che sceglie di farlo imitandone la viabilità automobilistica e l’edificazione massiva invece del riconoscimento dei beni comuni e del riuso sociale degli spazi come a Barcellona o addirittura Napoli! O dei grandi boschi urbani- come quello di Berlino illustrato ieri nella proposta del dottor Trentanovi e del Comitato.

Buone pratiche al passo sui tempi, signori, sono quelle e solo quelle che portano di nuovo l’urbanistica ad essere uno strumento democratico di progettazione di una comunità, sarebbero, ad esempio, quelle che ci consentissero di avere un grande bosco urbano aperto gradatamente all’utilizzo come bene comune e di lasciarlo ai nostri figli.

A tale proposito, ricordiamo che la legge regionale 23 luglio 2014, n. 19, recante “Norme per la promozione e il sostegno dell’economia solidale”, afferma tra i suoi principi che la Regione Emilia Romagna riconosce e sostiene l’economia solidale quale modello che “promuove i beni comuni, assicurandone l’utilizzo collettivo e sostenibile a beneficio delle comunità e delle generazioni future” (rif. articolo 1, comma 2, lett. a) e che “si fonda sul rispetto, la tutela e la valorizzazione delle risorse del pianeta;” (rif. articolo 1, comma 2, lett. c): per conservare a futuro beneficio i frutti di questo lavoro è necessario che esperienze sociali come quella di Venti Pietre e processi partecipati, come quello anche da noi sostenuto con la nascita di Parteciprati e con il convinto sostegno al Comitato Rigenerazione No Speculazione, siano non solo accolte come un valore per la città e un esempio importante di democrazia partecipativa, ma siano messe in condizione, attraverso specifiche pratiche amministrative e giuridiche, di riprodursi e di connettersi con maggior facilità.

Oggi consumo di suolo, inquinamento dell’aria, eccesso di edificazione e mancanza di aree verdi sono un problema sempre più evidente, dannoso per la salute e che spesso si abbina all’isolamento, alla fragilità sociale di soggetti emarginati e alla impossibilità da parte dei cittadini di rivendicare il diritto alla partecipazione nella progettazione e gestione dei luoghi di socialità, di salute e di incontro, siano essi edifici o spazi verdi pubblici o privati.

Nella zona del quartiere prossima ai Prati di Caprara e attraverso le molteplici attività sociali e mutualistiche realizzate, dalle passeggiate estive fino all’abbraccio dello scorso 20 ottobre che ha coinvolto migliaia di persone, una risposta dal basso era stata già messa in campo da noi e dalle realtà con cui Venti Pietre ha attivato una co-progettazione politica.

L’ampio numero di associazioni iscritte a parlare in questa istruttoria pubblica e il fatto che molte di esse abbiano collaborato proprio a partire dai luoghi concreti, dalla materialità degli edifici o del bosco urbano, pur essendo ciascuna portatrice di proprie specificità, è indice di un alto valore sociale che si unisce a quello ambientale in una ecologia delle relazioni collettive che determina la qualità della vita di tutti e che deve essere pertanto considerata “a beneficio della comunità e delle generazioni future” ben oltre qualche fortunoso investimento o qualche servizio elargito tra privati.

Vogliamo quindi una revisione del POC che porti a un processo partecipativo in cui possano avere parte anche tutti i comitati le associazioni di cittadini che svolgono attività, attualmente o in prospettiva futura, legate all’area dei Prati, ma non solo: come Società di Mutuo soccorso e secondo la storia della nostra Casa del popolo,  vogliamo che nella revisione e nella costruzione di questa nuova fase, anche in considerazione dell’alto numero di spazi pubblici e privati inutilizzati e da rigenerare nella nostra città, si valorizzino e promuovano le pratiche di riuso sociale degli spazi e di autogestione degli stessi da parte dei cittadini.

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20 Pietre cerca casa!

E’ ormai ufficiale che l’associazione Venti Pietre, con le sue oltre 50 realtà associative formali e non, dovrà lasciare la casa del popolo di via Marzabotto 2.

Siamo nati con un contratto di comodato d’uso gratuito concesso da un soggetto privato, detentore dell’edificio che abbiamo poi rigenerato e reso punto di incontro del quartiere e della città. L’immobile è stato venduto e noi dobbiamo lasciarlo molto presto.
Se noi e le tante realtà associative di Bologna riuscissimo a replicare questa modalità di auto-gestione, centinaia di edifici abbandonati di proprietà privata potrebbero essere riconsegnati alla città come luoghi di partecipazione. Ricordiamo che da noi è nato il comitato Rigenerazione NO Speculazione e hanno trovato casa corsi di ogni tipo, riunioni di partiti e realtà ambientaliste, femministe, co-progettazioni, eventi ludici e veri e propri matrimoni (!)

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Quel che rivendichiamo è di aver fatto nascere una molteplicità di relazioni tra mille realtà diverse e una vera e propria comunità di quartiere e cittadina. Una vera e propria potenza in termini di partecipazione.
Vogliamo continuare con il nostro percorso e abbiamo ancora bisogno di tutte e tutti: ci vediamo lunedì 12 novembre 2018 alle 18.30 a Venti Pietre per programmare le prossime tappe insieme.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/280590272570242/


Greenpeace Gruppo Locale di Bologna SessFem Bologna CampiAperti – Associazione per la Sovranità Alimentare Primavera Urbana Nopeoplemover Coalizione Civica Bologna Legambiente Bologna Movimento Ossigeno Radio Frequenza Appennino Afeva Emilia Romagna Potere al Popolo Bologna e provincia Rifondazione Comunista Bologna CampiAperti e le VentiPietre Accomuveni live a Venti Pietre Acusticazzi FuoriMercato Bologna Bologna Possibile L’Altra Europa con Tsipras Emilia Romagna AssociazioneCulturale Iraniana Cantieri Meticci Scuola e Costituzione Bologna Diem25 Italia USB Federazione di Bologna Indipendenza e Costituzione Associazione Sopra I Ponti La Piazza degli Indipendenti Il Manifesto Bologna Scuola Popolare dell’Artificio “Nino Lenzi” Sinistra Classe Rivoluzione Bologna Planimetrie Culturali Sos Rosarno Mboho Mkparawa Ibibio Teatra Unione Inquilini Bologna Per Futili Motivi Residenti in Via del Timavo e dintorni – Bologna Social Street Triumvirato Bologna Social Street e i non taggabili ESA (@esperienze sociali autogestite), @Giovani Danzatori Bolognesi e @Laboratorio di falegnameria.

 

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Agenda settimanale 24 – 30 settembre

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LUNEDì 24

Fino alle 21:00

Vi accolgono il Mercato di Campi Aperti e il Punto Ristoro di 20 Pietre

Ore 18, sala ingresso

“RIVINCITE – Lo sport che scrive la storia”

Presentazione del libro e incontro con l’autore Rudi Ghedini
e con
Danilo Gruppi [comitato Rigenerazione no Speculazione]
Paolo Soglia [Giornalista, Scrittore].

MARTEDì 25

Ore 18, sala ingresso
Riunione di gruppi di lavoro del Comitato Rigenerazione No Speculazione per la Raccolta Firme del Fai e per la convocazione della Istruttoria pubblica richiesta al Consiglio Comunale
Ore 18, sala Eleonora Fumagalli
Il corso di spagnolo dell’ Associazione Italia Nicaragua Bologna
Nelle giornate dal lunedì al Giovedì quattro diversi livelli di apprendimento
Ore 21, Saletta 1
Appuntamento del Coro per Futili motivi

MERCOLEDì 26

Ore 18, sala ingresso
Incontro del Comitato Rigenerazione No Speculazione per l’organizzazione dell’iniziativa “TOGLI IL RUSCO E SALVA IL BOSCO” 
Sabato 29/09 alla pulizia del bosco urbano dei Prati di Caprara parteciperà anche una squadra di 20 Pietre! A cui si può aderire scrivendo all’indirizzo ventipietre@gmail.com

Giovedì 27

Ore 18, sala Eleonora Fumagalli

Il corso di spagnolo dell’ Associazione Italia Nicaragua Bologna

Venerdì 28

Ore 20, Sala ingresso

Incontro della Associazione Corso DOC https://www.facebook.com/Assocorsodoc/

 

 

 

 

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I giovedì di Venti Pietre

E’ ufficiale: si dà il via ai giovedì di Venti Pietre!

Grazie al contributo fondamentale di due soci, riusciamo a tenere aperto il nostro piccolo bar e a gestire un’apertura settimanale in più, dalle 18 alle 20 circa.

E’ un tempo che verrà dedicato a discussioni politiche o semplice convivio. Gli spazi di condivisione saranno aperti e disponibili.

Primo appuntamento: giovedì venti settembre ( giovedì 20/09). Non mancate!

Ps: sì, a breve proporremo una nuova immagine per l’evento.

 

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Prossimi appuntamenti e call for volunteers

Care e cari Ventipietrid*,

bentornati all’agendone di settembre. L’anno scolastico sta ricominciando così come le nostre attività.

Innanzitutto, segnatevi in agenda l’assemblea dei soci del 19 ottobre in cui discuteremo e voteremo i seguenti punti:

  1. rapporti con le istituzioni
  2. gestione spazi casa del popolo.

Appuntamenti della settimana

Come ogni lunedì, oggi ci sarà il mercatino di Campi Aperti a partire dalle 17 e noi saremo al bar, per qualsiasi comunicazione/proposta. Appuntamenti della settimana sono le riunioni di “Genitori Sottratti”, Campi Aperti, Rifondazione Comunista e Giovani Danzatori Bolognesi (per maggiori info su date e orari, scrivete a ventipietre@gmail.com). Riprenderanno a breve i laboratori di oreficeria e falegnameria.

Prossimi appuntamenti e call for volunteers

Abbiamo intenzione di iniziare molto a breve con “i giovedì di Venti Pietre”, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro supporto. I giovedì di Venti Pietre consisitono in un appuntamento tardo-pomeridiano in cui si discute di temi che saranno scelti di volta volta (di tipo politico) e in cui i soci e i frequentatori possono conoscersi tra loro senza la frenesia tipica degli eventoni e delle assemblee. In altre parole, si tratta di pomeriggi di condivisione e discussione in un clima di relax e in cui sarà assolutamente proibito parlare di incombenze gestionali della casa del popolo. Il bar sarà aperto e stiamo contemplando di unirvi la componente mangereccia e conviviale! Naturalmente, volontari per  l’organizzazione sono i benvenuti.

Inoltre, come lo scorso anno ripartiranno attività organizzate da Venti Pietre (corso di italiano per stranieri e doposcuola per ragazzi), ma anche qui abbiamo bisogno di volontari. Fatevi avanti! Più siamo, più corsi possiamo far partire- la richiesta è tanta.

Infine, diversi soci hanno ricordato con nostalgia il cineforum organizzato il primo anno dell’Associazione. Anche qui abbiamo dei volenterosi che se ne farebbero carico ma hanno bisogno di aiuto. Volontari per il cineforum sono i benvenuti!

Se siete interessati ad una delle attività menzionate sopra o avete delle nuove proposte, scrivete a Venti Pietre con oggetto “Volontario per…” e noi ci occuperemo di mettervi in contatto con altre persone interessate.

Prima di fine mese stabiliremo un appuntamento per una ufficialissima call for volunteers per le nostre attività. Continuate a seguirci!

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