Il secondo compleanno di Venti Pietre

Sabato 28 ottobre, dalle ore 19:00 alle ore 23:00, la Casa del Popolo dell’associazione 20 Pietre festeggerà due anni dalla sua inaugurazione.


24 mesi di una comunità che, a piccoli passi, ha percorso un cammino ricco di esperienze, condivise e rilanciate.
Uno spazio abbandonato al degrado è stato affittato in comodato d’uso, riqualificato e restituito alla città; gli spazi rigenerati sono divenuti un laboratorio di pratiche mutualistiche e di condivisione di risorse e idee, nel rispetto della multiculturalità.
Stiamo ospitando le richieste di singoli, associazioni, movimenti e gruppi, con presenze dirette in percorsi di co-progettazione che sperimentano esperienze “altre” in ambito economico-sociale; ricerchiamo punti di aggregazione con le esperienze di autogestione bolognesi e affianchiamo i comitati che pongono soluzioni alternative alla deriva speculativa di un governo cittadino che favorisce le speculazione edilizie a danno della salute e dell’ambiente.

Venti Pietre è anche un luogo dove si costruisce divertendosi. Negli ultimi mesi, in particolare, il lavoro non è mancato per nessuno dei soci assidui, la fatica ha rischiato di sfiancare gli animi. Ma ci siamo sempre risollevati: una Casa del Popolo che non sia anche fonte di gioia sarebbe un ossimoro e noi non vogliamo che questo accada. Per questa ragione, negli ultimi mesi abbiamo incoraggiato molto le occasioni conviviali e continueremo a farlo, con il vostro supporto.
Ci vuole una festa per celebrare questi due anni e pianificare gli obiettivi futuri. Nella migliore tradizione bolognese, ci incontriamo per una cena tutti insieme, dove ognuno porta qualcosa da condividere con gli altri. Invitiamo anche i musicisti a portare gli strumenti e la voglia di suonare e cantare.

Qui l’evento facebook: https://www.facebook.com/events/127121271275251

Per dubbi e domande, scrivete a ventipietre@gmail.com.

Vi aspettiamo sabato.

* Ringraziamo il gatto Schizzo, Becco Bunsen per gli sbadigli che regala generosamente al nostro obiettivo. Foto e meme a cura dell’autore.

 

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Qual è il tuo Mattone?

Vorman_origCare/i Soci,

Associazioni, Gruppi e singole Persone che frequentate la Casa del Popolo,
vi scrivo a nome del Consiglio Direttivo per aggiornarvi sulla situazione delle nostre attività e per lanciare un appello indispensabile per garantire alla nostra realtà di continuare il suo percorso.

Insieme, vogliamo progredire nelle relazioni ed essere sempre più accoglienti e prolifici di incontri e scambi di esperienze nello spirito del mutualismo e della partecipazione.

Come saprete la nostra Casa è sempre più presente e partecipe nelle realtà cittadine: sta seguendo più temi in svariati settori, quali la difesa dell’ambiente e della salute (comitato Rigenerazione NO Speculazione), la valorizzazione dell’Autogestione (sostegno ad XM 24 e collaborazione e coordinamento con le altre realtà tramite ESA), il sostegno al diritto alla casa (solidarietà per gli sfrattati di Via Gandusio), oltre all’ospitalità di eventi politici e culturali, feste, importanti attività laboratoriali … e molto altro.

Noi crediamo di svolgere un importante ruolo di aggregazione e integrazione di cui pensiamo ci sia bisogno: giorno dopo giorno constatiamo che c’è una domanda enorme e variegata di gruppi e associazioni che cercano spazi ma anche – e soprattutto – di singoli che hanno passioni, capacità e voglia di condivisione che non trovano le condizioni adatte per esprimersi.

Tutto ciò ci pone di fronte alla necessità di implementare la nostra capacità ricettiva e propositiva – quindi, soprattutto, comunicativa ed organizzativa – per raccogliere sempre più energie e convogliarle nella nostra esperienza.

Nonostante queste soddisfazioni, bisogna dire che oggi siamo ad un punto di svolta importante dove mancano braccia e menti in coerenza al progetto: la massa critica di partecipazione attiva non è stata raggiunta, la sostenibilità del progetto 20 Pietre vacilla perché non tutti hanno inteso cosa siamo e vogliamo essere.

Ovviamente il nostro compito come direttivo si dovrebbe concentrare sempre di più sulla divulgazione e il coordinamento mentre siamo ogni giorno di più occupati dalle attività pratiche e materiali.

Siamo in una fase di stallo da cui bisogna uscire… E l’unico modo è la partecipazione attiva e consapevole di tutti voi!!

Il modello che vogliamo proporre, dopo una prima valutazione e condivisione delle priorità e della consistenza degli obiettivi, è quello della “Adozione di un mattone” della nostra Casa: dopo aver definito insieme una lista di lavori, compiti ed attività da curare, apriremo una campagna di “adozione” da parte di gruppi e/o singoli che vorranno lavorare con noi, assumendosi l’onere e l’onore di trovare le risorse necessarie per portare a temine ciascun progetto; il tutto in raccordo stretto con noi e con la comunicazione periodica e trasparente sui nostri social dello stato dell’arte.

Se condividete questo approccio, andremo a puntualizzare questo discorso in una prossima comunicazione.

Stiamo parlando di lavori di manutenzione e ripristino che si sono accumulati (tetto, grate, cortile …) e minacciano l’utilizzo di alcuni spazi; di interventi di recupero e miglioramento da studiare ed avviare (riscaldamento, coibentazione…).

Dovremmo ricostituire un gruppo tecnico che si faccia carico e sovraintenda a tali lavori in raccordo con il Consiglio Direttivo, come pure costituire un gruppo di coordinamento degli eventi e della organizzazione.

Vorremmo anche garantire una presenza continua a rotazione nella struttura, per consentire più aperture settimanali, oltre all’ abituale apertura in concomitanza con il mercatino del lunedì, sia del punto ristoro che di altre attività di socializzazione, intrattenimento e informazione che sono vitali per la crescita della nostra Casa e per consentirci di intercettare bisogni e disponibilità.

Abbiamo in cantiere molti progetti ma poche energie per avviarli (corso di italiano per stranieri, corso d’informatica di base, doposcuola… ecc) ed ancora una volta ci rivolgiamo a tutti voi, in primo luogo ai Soci di Venti pietre, per aiutarci a sostenere la nostra Casa con l’adozione di un mattone.

Cosa ne pensate?

Alberto Razzi

 

 

 

Foto: opera di Jan Vormann
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Appuntamenti della settimana 02-09 ottobre

La settimana di Venti Pietre in sintesi:

  • Mercatino di Campi Aperti (lunedì) e laboratorio di falegnameria (lunedì e mercoledì), corsi di italiano per stranieri, corsi di spagnolo per italiani e non solo, scuola popolare di teatro partecipato;
  • riunioni di associazioni e comitati (Gruppo Parole-Chiave in riunione il 5 ottobre alle ore 20, Rigenerazione no Speculazione, Sopra i Ponti, Genitori Sottratti, Greenpeace, Rusko-Repair cafè, gruppo ESA questa settimana in riunione il 4 ottobre alle ore 18 a XM24);
  • bar riservato ai soci aperto secondo disponibilità dei volontari, biliardino e tavolo da ping pong.

Quando accade tutto questo? Aprite il file Agenda, cliccate in basso sul mese di ottobre 2017 e cercate la settimana che vi interessa.

Sono altresì in cantiere: il doposcuola per scuole primarie di primo e secondo grado, un cineforum, un aperitivo settimanale per approfondimenti politici, la bonifica dei locali ancora abbandonati.

Per poter gestire tutto al meglio e fornire degli agendoni degni di questo nome, ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO. Ognuno dei nostri soci e frequentanti può collaborare con il progetto offrendo le sue competenze e capacità: anche 30 minuti di tempo per Venti Pietre sono preziosi. Quindi venite a offrire il vostro supporto. Non sarà preteso nulla, solo buon umore.

Come prendere parte alle attività di associazioni o gruppi
Per qualsiasi domanda o per prendere parte alle riunioni, scrivete a ventipietre@gmail.com e inoltreremo la vostra richiesta al referente del gruppo.

Come prenotare una sala
Come sempre, ricordate che per prenotare una sala è importante scrivere a prenotazioniventipietre@gmail.com indicando attività e nome/cognome del referente.

Controllate sempre la disponibilità di spazi cliccando sul nostro file AGENDA, in costante aggiornamento. Se notate che il vostro evento non è stato riportato e desiderate che compiaia nell’agenda settimanale, scriveteci (prenotazioniventipietre@gmail.com) e lo inseriremo.

E’ fondamentale attenersi al regolamento sull’uso degli spazi e la gestione delle pulizie.

 

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Prati di Caprara: da sabato 23 …. per continuare il nostro percorso insieme

Prati di Caprara

Carissime/i,

vogliamo ringraziare tutte e tutti coloro che hanno partecipato alla passeggiata ai Prati di Caprara di sabato 23 settembre 2017 organizzata dal Comitato Rigenerazione no speculazione.

Insieme abbiamo attraversato il cancello, normalmente chiuso, che ci impedisce di vivere il meraviglioso parco naturale a due passi dall’Ospedale Maggiore in una delle zone più trafficate ed inquinate della nostra città.
Insieme ci siamo opposti alla volontà dell’amministrazione comunale di cementificare anche questo luogo, di sacrificare un polmone verde preziosissimo per tutti noi e per le generazioni future all’ennesimo outlet di lusso, di imporre la costruzione di un nuovo quartiere che, come abbiamo già affermato, nessuno vuole.
Fra le tante altre associazioni erealtà che hanno aderito all’iniziativa, vogliamo ringraziare in particolare il Comitato per la Promozione e la Tutela delle Esperienze Sociali Autogestite, che Venti Pietre sostiene nella comune battaglia per la difesa delle Autogestioni, e che in questa occasione ci ha accompagnato nella passeggiata ai Prati di Caprara ed ha diffuso il proprio comunicato (in nota) contro la mercificazione della nostra città ed a sostegno “dei diritti di auto determinazione delle popolazioni urbane contro ogni processo di speculazione”. 

Confermiamo e ribadiamo il nostro impegno nella difesa dell’Ambiente, dei nostri Luoghi e degli Spazi collettivi di socialità. Vigileremo affinché Prati di Caprara resti il bosco più grande della città diBologna.
Ecco il testo del comunicato:
LE MANI SULLA CITTÀ

Bologna sta vivendo un momento particolare infelice, per non dire buio, della sua storia.
Ad un evidente aumento di contraddizioni sociali che pongono questioni inaffrontate istituzionalmente, corrisponde un atteggiamento di totale sordità della giunta Merola alle questioni reali poste dagli abitanti della città, mentre si procede speditamente nel percorso di mercificazione del territorio.
Gli esempi sono ormai numerosi: dal People Mover a Fico, dal Passante di mezzo ai mai conclusi mega-progetti della Trilogia Navile e del comparto Bertalia-Lazzaretto, fino, ultimi in ordine di tempo e preceduti dalle colate di retorica che sempre anticipano il cemento, a quelli dei Prati di Caprara e di via Libia.

Si cementifica, si vende, si terziarizza.
Alle chiacchiere sulla progettazione partecipata corrisponde la più sfacciata mancanza di considerazione delle volontà e delle esigenze di chi i territori li abita. Le istanze provenienti dai comitati che, sempre più numerosi, si formano in città per opporsi allo scempio rimangono sepolte tra milioni di metri cubi di calcestruzzo che non migliorano la vita di nessuno. Alla dilagante necessita’ di spazi collettivi, viene opposta la richiesta di un percorso di normalizzazione che ha il sapore di un ricatto.
A QUESTA SITUAZIONE È DOVEROSO OPPORSI con determinazione e lucidità, e nella consapevolezza che solo una forte e diffusa opposizione sociale può invertire il processo di trasformazione di Bologna in una città-mercato che tutti saremo costretti a subire.

Ma ciò sarà possibile solo se le varie forme di opposizione che la città sta esprimendo sapranno creare un terreno comune di confronto ed iniziativa che, nell’interesse collettivo, abbia la forza di andare oltre la singola vertenza e costruire una forza che imponga il rispetto delle volontà delle persone.
La stessa mano che dirige l’aggressione ai territori e alla qualità  della vita della gente sta tentando di eliminare quei luoghi che producono cultura, socialità e benessere diffuso e gratuito.
Per questa ragione il Comitato per la tutela e la promozione delle Esperienze Sociali Autogestite aderisce e partecipa alla “Passeggiata  esplorativa ai Prati di Caprara” e sarà presente in tutti quei luoghi dove, attraverso pratiche di autogestione organizzate dal basso, si difendono i diritti di auto determinazione delle popolazioni urbane contro ogni processo di speculazione.

ESA
https://comitatoautogestione.noblogs.org

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Appuntamenti della settimana 25/09- 02/10

Eccoci tornati con il consueto agendone. Sappiamo che ne avete sentito la mancanza e ci scusiamo per avervi arrecato così tanto dolore. Ma passiamo alle notizie serie:

Venti Pietre ha ripreso con tutte le attività dello scorso anno più svariate nuove, indi per cui vi invitiamo a consultare l’agendone voi stessi tramite link o immagini sotto.

Forniremo solo alcune informazioni spot, senza alcun criterio oggettivo di selezione e lo rivendichiamo con orgoglio (cit).

Oggi dalle 17 c’è il mercatino di Campi Aperti con aperitivo; nel frattempo si terrà la riunione del Comitato Rigenerazione no Speculazione (alle ore ?), subito dopo la riunione dei Brancaccini- o anche: appello per l’uguaglianza lanciato da Montanari (alle ore ?). NB: degli ultimi due eventi non conosciamo l’ora e questo non dovrebbe MAI accadere, ma vi perdoneremo con due pulizie extra dei locali. Vi aspettiamo sabato, il detersivo l’abbiamo noi.

Tutti  i giovedì dalle 17 alle 19.30, Maurizio vi attenderà allo sportello associazioni in saletta 1- per qualsiasi proposta, dubbio, chiarimento su come funziona Venti Pietre. Non siate timidi.

Inoltre, tutti i giorni dal martedì al sabato abbiamo lo sportello dell’associazione Sopra i Ponti- dalle 9 alle 15 in saletta 1.

agendone

Venerdì a partire dalle 19 abbiamo un bellissimo spettacolo intitolato “Uruguay in parole e musica”, qui il link all’evento facebook.

Come prendere parte alle attività di associazioni o gruppi
Per qualsiasi domanda o per prendere parte alle riunioni, scrivete a ventipietre@gmail.com e inoltreremo la vostra richiesta al referente del gruppo.

Come prenotare una sala
Come sempre, ricordate che per prenotare una sala è importante scrivere a prenotazioniventipietre@gmail.com indicando attività e nome/cognome del referente.

Controllate sempre la disponibilità di spazi cliccando sul nostro file AGENDA, in costante aggiornamento. Se notate che il vostro evento non è stato riportato e desiderate che compiaia nell’agenda settimanale, scriveteci (prenotazioniventipietre@gmail.com) e lo inseriremo.

E’ fondamentale attenersi al regolamento sull’uso degli spazi e la gestione delle pulizie.

 

 

 

 

 

 

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Prati di Caprara- il bosco di Bologna

Gentile Sindaco Merola,

in qualità di associazione che ha aderito formalmente al comitato Rigenerazione no Speculazione, sentiamo il desiderio e il dovere di rispondere nel merito alle dichiarazioni da lei rilasciate nel video promozionale sulla “riqualificazione” dell’area Prati di Caprara.

Vogliamo affermare ancora una volta che Prati di Caprara deve restare libera da nuovi inutili insediamenti abitativi e commerciali perché è un bene pubblico della città.

In particolare, Prati di Caprara Est sarà un meraviglioso parco di Bologna, indispensabile per la nostra città, in una zona avvelenata dall’inquinamento anche più di altre che non può resistere al vostro ennesimo progetto di “nuovo quartiere della città” che qui NESSUNO VUOLE, come ben dimostrano le firme di più di 3000 cittadini che le verranno presto presentate.

Anche lei la pensava così solo un paio di anni fa; ricordiamo bene le sue parole:

“Sara’ un’enorme foresta di alberi, grande più dei Giardini Margherita … ma davvero selvatica, senza panchine o giochi per bambini: un bosco da lasciare in eredità a chi verrà dopo di noi.”

Perché ha cambiato idea? E’ davvero convinto di quello che dice? Le splendide parole di Pierpaolo Pasolini che si leggono in chiusura del video con cui ci ha spiegato cosa vorreste fare in quell’area ci sembrano una enorme contraddizione perché, come lei sa perfettamente, tutto questo non sarà più possibile: altro cemento, altri centri commerciali inutili ed altro traffico… di sicuro non avremo più quel bosco!

Prati di Caprara non può essere oggetto della speculazione che lei e la sua giunta, dopo il disastro in Bolognina, volete attuare anche in questa parte della città. Vogliamo dimostrare gli effetti dannosi che questo progetto comporterà, con l’aiuto di numeri precisi e scenari concreti, e vogliamo ricordarle che le precarie condizioni, sia della qualità dell’aria che si respira in città che del traffico urbano, difficilmente si coniugano con una serie di impegni che l’Italia e il Comune hanno preso negli ultimi anni in sede europea[[1]].

Nessun sindaco può volere per la propria città le gravissime conseguenze che questi scenari preannunciano e comunque, noi cittadini di Bologna, non consentiremo che si realizzino.

I dati che riporteremo di seguito caratterizzano lo stato dell’inquinamento della città di Bologna e in particolare  l’andamento delle emissioni nell’area, monitorate dalla stazione ARPA di porta San Felice.

 [1] Si suggerisce la lettura di Gazzolo, P. L’impegno Della Regione Emilia-Romagna Per Il Clima, Ecoscienza 3 maggio 2017, pagg. 71-72.

Sintesi

  • L’area della Pianura Padana registra emissioni inquinanti tra le più alte d’Europa. Bologna detiene alcuni primati sia in Europa che in Italia (NO2 =biossido di azoto, O3=ozono troposferico), e per diversi anni di seguito ha sforato i limiti raccomandati dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • I valori di PM10, sostanze in grado di penetrare nelle vie aeree attraverso la respirazione e causa di danni di breve e lungo termine sulla salute, hanno sforato i limiti suggeriti rispettivamente per 6 anni su 7 (PM10, 2009-2015).
  • I valori di PM 2.5, sostanze in grado di penetrare sino ai polmoni e arrecare danni gravi e di lungo periodo sulla salute umana, hanno sforato i valori soglia raccomandati dall’OMS in tutta Italia, mentre nel nord hanno sforato anche i valori raccomandati dall’UE (soglie molto più elevate)[2]. Da Gennaio a Marzo il limite OMS di 10 μg/m3 è stato superato sistematicamente, arrivando sino a 175 μg/m3.
  • Da Gennaio a Marzo 2017 abbiamo avuto una concentrazione di emissioni di particolato (P10 e PM 2.5) eccezionalmente alta, a causa di giornate in cui le soglie massime raccomandate dall’UE sono state superate anche di 5 volte (PM10= 250 μg/m3, soglia 50 μg/m3).
  • Le maggiori fonti di emissioni inquinanti sono attività domestiche, commerciali e istituzionali e trasporti.
  • In termini di impatto sulla salute, l’esposizione ad alte emissioni inquinanti per alcuni mesi all’anno NON è compensata da emissioni basse nei mesi successivi.
  • Il Comitato Rigenerazione No Speculazione ha raccolto l’interesse di diverse associazioni e social street. Il 23 si svolgerà una passeggiata nella zona, che terminerà con una festa presso la nostra casa del popolo (Via Marzabotto 2) a partire dalle ore 18.
[2]Al momento, non siamo riusciti a reperire i dati di PM 2.5 per il comune di Bologna a partire dal 2011 e invitiamo chi ne sia in possesso a inviarceli.

 

Qualità dell’aria- inquinamento da Ossidi di azoto, Ozono, PM10 e PM2.5 

La sezione che segue è stata realizzata grazie al supporto scientifico di F. Luca Basile, professore associato @UNIBO

L’area della Pianura Padana è interessata da livelli di inquinamento tra i più alti d’Europa. Bologna non è esente dal fenomeno: i livelli di inquinamento dell’aria degli ultimi anni sfiorano e/o sforano sistematicamente i limiti raccomandati dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Quali sono i limiti e chi li stabilisce?

Nel rapporto dell’Agenzia Ambientale Europea (EEA) 2016, vengono presentati i valori soglia raccomandati dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Quest’ultima raccomanda valori tendenzialmente più bassi, tuttavia più difficilmente raggiungibili nel breve periodo dagli stati aderenti all’UE:

figura 1- soglie.png

Figure 1- Valori soglia raccomandati dall’UE e dall’OMS. EEA 2016, pag. 27

Guardiamo i dati di Ozono troposferico (O3) e PM 10 forniti dall’Agenzia Ambientale Europea (acronimo EEA). Per quanto riguarda le PM10, con riferimento all’anno 2014, emerge che l’area (Pianura Padana, in corrispondenza dell’Emilia Romagna) ha sforato il limite di 35 giorni all’anno previsto dal D.lgs.155/2010 (figura 2).

concentrazione di PM10 2014_pagina 28

Figure 2- Concentrazione giornaliera di PM10, anno 2014. Fonte: EEA, 2016. Pag. 28

Nel 2015, invece, proprio a porta San Felice si sono registrati sforamenti del limite di 50 μg/m3 per un totale di 38 giorni. Guardando indietro, dal 2009 al 2015, vediamo che Bologna ha superato la soglia dei 35 giorni per sei anni su sette (Legambiente, 2016).

Per quanto riguarda i valori soglia relativi alle emissioni di Ozono (O3), l’intera Pianura Padana è coinvolta da emissioni che sforano i limiti. Bologna ha superato il limite raccomandato 4 anni su 5 nel periodo di rilevazione 2010-2014 (Legambiente, 2014).

Concentrazione ozono 2014_ pagina 36

Figure 3- Concentrazioni di ozono nel 2014. Fonte: EEA 2016

 

Infine, se guardiamo i dati relativi alle emissioni di ossidi di azoto, i cittadini bolognesi sono stati esposti oltre il limite di NO2 dal 2006 al 2014, per 8 anni su 9 (Legambiente 2016).

ossidi di azoto.png

Figure 4- Concentrazioni di NO2 nel 2014. Fonte: EEA 2016

PM 10 e PM 2.5-  Di quanto abbiamo superato i limiti giornalieri nel 2017?

Per scoprirlo, basta consultare il sito dell’Arpa Emilia Romagna. Per prossimità e coerenza, abbiamo scelto di consultare lo storico dei dati relativi alle emissioni registrate in Porta San Felice[2].

Prendiamo Gennaio/Febbraio 2017 come esempio, tenendo presente che il limite giornaliero fissato dall’Ue per il PM10 è di 50 μg/m3. Quante volte i valori della colonna PM10 superano il 50? (Figure 4 e 5). L’analisi può essere ripetuta per tutti i giorni dell’anno, seguendo il link indicato in nota 2.

porta san felice PM10_ 1

Figure 4- Porta san Felice, PM10, Gennaio 2017. Valori medi giornalieri. Fonte: Arpa Emilia-Romagna

PM10 porta san felice 2

Figure 5- Porta San Felice, PM10, Gennaio e Febbraio 2017. Valori medi giornalieri. Fonte: Arpa Emilia-Romagna

Passiamo al PM2.5 [3]: quanti giorni è stato sforato il limite di 25 μg/m3 raccomandato dall’UE? (colonna PM2.5)

PM2.5 1

Figure 6- PM 2.5, Gennaio 2017. Fonte: ARPA Emilia-Romagna

PM2.5 gennaio 2

Figure 7- PM 2.5, Gennaio e Febbraio 2017. Fonte: ARPA Emilia-Romagna

[2] Come consultare lo storico: https://www.arpae.it/v2_rete_di_monitoraggio.asp?p=BO&s=7000015&idlivello=134 ; selezionare il periodo di interesse (in basso).
[3] PM2,5particolato fine con diametro inferiore a 2,5 µm (un quarto di centesimo di millimetro), è una polvere toracica, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca.

 

Da dove derivano le emissioni inquinanti?

Quali attività producono il maggiore impatto in termini di emissioni?

Secondo il rapporto Air Quality in Europe (2016), il 69% delle emissioni di PM 2.5 derivano da attività domestiche, commerciali e istituzionali (56%) e da trasporti (13%).

Cosa comporta l’esposizione ai suddetti agenti inquinanti?

Da recenti studi, è emerso che l’80% dei casi di morte prematura è dovuta all’esposizione ad agenti inquinanti. Arresto cardiaco, malattie cardiovascolari, malattie polmonari- ivi compresi i tumori- sono causati da sostanze inquinanti dell’aria[4], in particolare dal particolato (PM 2.5 e 10[5]). Sempre da letteratura scientifica recente, è emerso che l’inquinamento potrebbe avere effetti nocivi sulla fertilità e la gravidanza, oltre che sullo sviluppo cognitivo del bambino (Fonte: EEA, 2016, pagg. 11 e 55).

Vari   studi   epidemiologici   condotti   nell’ultimo decennio  hanno  riguardato  gli  effetti  sanitari  dell’inquinamento  atmosferico  da  particelle  con  diametro aerodinamico  inferiore  a  10  μm  (PM10)  e  2,5  μm (PM2,5): associazioni sono state evidenziate tra le concentrazioni in massa di tali particelle ed un incremento sia di mortalità che di ricoveri ospedalieri per malattie cardiache  e  respiratorie  nella  popolazione  generale.

Gli anziani, i bambini, le persone con malattie cardiopolmonari croniche, influenza o asma sono ritenute maggiormente  suscettibili  e  su  di  esse  si  concentrano incrementi  di  mortalità  e  seri  effetti  patologici  a seguito  di  esposizioni  acute  a  breve  termine.

[Marconi, A. 2003, p. 4] 

Purtroppo, gli effetti nocivi del superamento delle soglie funzionano per singola esposizione e non per media annuale[6].

Domanda

Se i valori superano le soglie dei 35 giorni all’anno, è sufficiente che siano al di sotto della soglia per altri 35 giorni per compensare gli effetti nocivi sulla salute?

Risposta

NO

L’esposizione a valori oltre le soglie raccomandate ha effetti nocivi sulla salute umana ogni qualvolta questa avvenga. 

[4] Scarinzi C. et al., 2013

[5] Balduzzi, M. 2003

[6] Per un breve sguardo ai dati si suggerisce la lettura di Jarosinska, 2009 “Air quality and human health- the urban environment perspective”, link.

Conclusioni

Premesso che:

  1. Sappiamo che l’Emilia Romagna è particolamente esposta ad alti tassi di inquinamento dell’aria. Bologna, stando alle rilevazioni ARPA, presenta una situazione altrettanto critica.
  2. La zona Ovest della città è già interessata dall’attraversamento di asse attrezzato e tangenziale, che convogliano un traffico consistente verso la città.
  3. Il Comune ha approvato e avviato il piano di allargamento di Tangenziale e Autostrada, che passano all’interno del tessuto urbano, producendo altre emissioni inquinanti.
  4. La fermata Prati di Caprara della metropolitana leggera non è mai stata realizzata, non consentendo lo spostamento dei cittadini della zona con mezzi rapidi e meno inquinanti dell’auto.
  5. Bologna non ha bisogno di nuove abitazioni costruite attraverso ulteriore consumo di suolo, considerando il numero elevato di immobili inutilizzati che potrebbero essere ristrutturati.

Domandiamo:

  1. Per quale motivo il Comune ha sentito la necessità di approvare un progetto di realizzazione di un “nuovo quartiere” in quell’area, composto di nuove costruzioni private, scuole, centri commerciali? Il quartiere sarà in grado di gestire e assorbire il traffico, già congestionato in tutta l’area?
  2. Per quale ragione si è ritenuto necessario esporre il tessuto urbano- e in particolare dell’area- a nuove emissioni inquinananti e ad ulteriore urbanizzazione?
  3. In sintesi: se l’area è di 47 ettari, perchè non destinarli tutti alla riqualificazione del verde bonificando l’area militare e restitutendola ai cittadini sottoforma di parco/bosco, nuovi impianti sportivi, o altre proposte di pubblica utilità che aiutino a migliorare la qualità dell’aria in città, invece che peggiorarla?

Il Comitato Rigenerazione No Speculazione ha raccolto l’interesse di diverse associazioni e social street. Il 23 si svolgerà una passeggiata nella zona, che terminerà con una festa presso la nostra casa del popolo.

Venti Pietre per Comitato Rigenerazione no Speculazione

Fonti

ARPA Emilia-Romagna, Rete di Monitoraggio di qualità dell’aria a Bologna, link, consultato il 17/09

ARPA Emilia-Romagna, PM10-effetti sulla salute, Link

Blengio et al., Polveri ultrafini ed effetti sulla salute, senza data, Link

Balduzzi, M. 2003 Effetti biologici del PM10 rilevanti per la salute dell’uomo, Istituto superiore della Sanità, 2003, 39(3)

Caruso, C. et al., Scenari di diffusione dei veicoli elettrici, valutazione preliminare. ERSE, 2010. Link

Commissione Europea, Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Link

Agenzia Ambientale Europea, Air quality in Europe, 2016. Link 

Gazzolo, P. L’impegno della regione Emilia-Romagna per il clima, Ecoscienza 3 maggio 2017, pagg. 71-72. Link

Jarosinska, D. Air quality and human health- the urban environment perspective, International Meeting on Health and Environment: Challenges for the Future. Istituto Superiore di Sanità, Roma, 9-11 dicembre, 2009. Link

Legambiente, Mal’aria di città 2016, a cura di: Stefania Di Vito, Andrea Minutolo, Giorgio Zampetti. Link

Marconi, A. Materiale particellare aerodisperso: definizioni, effetti sanitari,misura e sintesi delle indagini ambientali effettuate a Roma, Istituto Superiore della Sanità, 2003 39(3). Link

Scarinzi C., et al., Inquinamento atmosferico e ricoveri ospedalieri urgenti in 25 città italiane: risultati del progetto EpiAir2, E&P, anno 37, 2013. Link

 

 

 

 

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Appuntamenti della settimana 11- 18 settembre

Cari soci e simpatizzanti,

su richiesta di alcuni di voi saremo brevi, brevissimi, come l’Ulisse di Joyce.

 

**********Momento motivational***********

Grazie per esserci stati alla manifestazione di sabato, a sostegno di Labàs e di tutte le autogestioni. Contro gli innumerevoli sgomberi di questi anni e le mille folli ordinanze anti- vita, anti- arte e anti-aggregazione che hanno flagellato la città.

20 p

Venti Pietre c’era. Ed era in ottima compagnia

Abbiamo visto davvero tutti: associazioni formali e non, gruppi e movimenti, danzatori, musicisti, centri sociali, sindacati, partiti, semplici cittadini simpatizzanti per la causa. Non fermiamoci.

Agendone!

Confermiamo l’appuntamento con Campi Aperti questo pomeriggio alle 5.

Spazio per i bimbi, tavolo da ping pong e biliardino, birra artigianale alla spina. Insomma, il solito lunedì spesa e convivialità. #Essiateci

Domani (12 settembre) a partire dalle 21.15:

“Discussione/Confronto fra gli aderenti e simpatizzanti del progetto uscito dall’assemblea del Brancaccio con la presenza di Tomaso Montanari”. LINK QUI

(Quasi) tutti i giorni

[martedì- giovedì, ore 9-15] & [venerdì e sabato, 9-13]

Associazione Sopra i Ponti

Comunicazioni generiche e spoiler

  • i corsi di falegnameria e oreficeria sono già ricominciati (per info, scrivere a ventipietre@gmail.com).
  • Il 23 è prevista una passeggiata del quartiere per i Prati di Caprara, presto oggetto di ennesima cementificazione (suvvia, sono solo circa 27 ettari di verde pubblico! Il Comune si è impegnato a fornirci in cambio un vaso di gerani, molto fioriti). L’iniziativa è lanciata dal Comitato Rigenerazione no Speculazione.
  • Verrà presto indetta l’assemblea dei soci, forse in modalità conviviale (cena + assemblea). Quest’anno abbiamo cattive intenzioni: per ogni momento assembleare è prevista una cena. Durante la cena verrano proposte le attività che si realizzeranno e/o si vorrebbero realizzare durante l’anno e si cercheranno alleati e rinforzi. Esempio:

voglio organizzare un corso di alfabetizzazione per i fan del gruppo fb “noi con Salvini”, chi mi aiuta?

oppure

vorrei organizzare un corso di educazione alla sessualità consapevole e all’autodeterminazione femminile, in modo da spazzare via l’espressione “se l’è cercata” con riferimento allo stupro, chi mi aiuta?

Eccetera. Siate pure ambiziosi, abbiamo le forze per potercelo permettere!

Ci vediamo presto, cioè a partire da un quarto d’ora fa.

Come prendere parte alle attività di associazioni o gruppi
Per qualsiasi domanda o per prendere parte alle riunioni, scrivete a ventipietre@gmail.com e inoltreremo la vostra richiesta al referente del gruppo.

Come prenotare una sala
Come sempre, ricordate che per prenotare una sala è importante scrivere a prenotazioniventipietre@gmail.com indicando attività e nome/cognome del referente.

Controllate sempre la disponibilità di spazi cliccando sul nostro file AGENDA, in costante aggiornamento. Se notate che il vostro evento non è stato riportato e desiderate che compiaia nell’agenda settimanale, scriveteci (prenotazioniventipietre@gmail.com) e lo inseriremo.

E’ fondamentale attenersi al regolamento sull’uso degli spazi e la gestione delle pulizie.

 

 

 

 

 

 

 

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